La National Gallery di Londra compie 200 anni

12 tesori nazionali in viaggio per il Regno Unito per festeggiare il bicentenario LONDRA – La National Gallery di Londra compie 200 anni e, per festeggiare, ha organizzato un ricco programma di eventi che prenderanno il via il 10 maggio 2024. Il primo atto di questo bicentenario è NG200: National Treasures, un’iniziativa che porta 12…

Londra. Inaugurata alla National Gallery la mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi

[caption id="attachment_25178" align="alignnone" width=""]Artemisia Gentileschi, ‘Self Portrait as a Lute Player’, about 1615-17. Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, Connecticut. Charles H. Schwartz Endowment Fund 2014.4.1 © Wadsworth Atheneum Museum of Art – Dettaglio [/caption]

Sono 35 le opere della grande pittrice che riuscì a fare breccia nel secolo tutto al maschile del Barocco. L’esposizione sarà visitabile fino al 24 gennaio 2021

Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, visita guidata speciale al “Ritratto di Gonfaloniere” di Artemisia Gentileschi in partenza per la National Gallery di Londra

[caption id="attachment_25062" align="alignnone" width=""]Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1654) Ritratto di Gonfaloniere, 1622 Olio su tela, cm 208,4 x 128,4 Numero di inventario: inv. P 4 Bologna, Collezioni Comunali d’Arte[/caption]

Sabato 12 settembre 2020, alle 16.30, un’occasione per salutare l’opera a pochi giorni dalla partenza per l’istituzione museale londinese che dedica una grande mostra alla celebre pittrice italiana, la prima e a lungo attesa in Gran Bretagna, in programma dal prossimo 3 ottobre fino al 24 gennaio 2021

Monet e l’architettura alla National Gallery di Londra

[caption id="attachment_20018" align="alignnone" width=""]Claude Monet, Il Canal Grande, (Le Grand Canal), 1908, Olio su tela, 73 × 92 cm, Museum of Fine Arts, Boston[/caption]

Dal 9 aprile al 29 luglio 2018, in esposizione ben 75 opere, suddivise in tre sezioni “Il villaggio e il pittoresco”, “La città e la modernità” e “Il monumento e il mistero”, raccontano il rapporto del “padre dell’Impressionismo” con l’architettura