Un successo di pubblico straordinario accompagna gli ultimi giorni della mostra “Cartier e il Mito ai Musei Capitolini”, fino a domenica 15 marzo negli spazi dei Musei Capitolini. Dalla sua inaugurazione, il 14 novembre, l’esposizione ha già accolto oltre 170mila visitatori, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più apprezzati della stagione romana. Con oltre 170mila visitatori già registrati e pochi giorni rimasti prima della chiusura, Cartier e il Mito si conferma dunque un evento capace di conquistare il pubblico grazie alla forza di un incontro unico: quello tra la grande tradizione artistica di Roma e l’eleganza inconfondibile dei gioielli Cartier. Il pubblico – romani e turisti – ha risposto con entusiasmo a un progetto espositivo che unisce storia dell’arte, archeologia e alta gioielleria, mettendo in dialogo la raffinata creatività della maison Cartier con la straordinaria collezione di sculture e reperti antichi conservata nel museo capitolino. La mostra è ospitata nelle sale di Palazzo Nuovo, che per la prima volta accoglie una grande esposizione temporanea. Qui, tra marmi antichi e capolavori archeologici provenienti anche da importanti istituzioni italiane e internazionali, brillano alcune delle creazioni più eleganti e iconiche di Cartier, in gran parte provenienti dalla prestigiosa Cartier Collection.
Gioielli preziosi in dialogo con l’antichità
Il percorso espositivo colpisce per la raffinatezza e la bellezza dei gioielli, presentati accanto alle opere dell’antichità classica in un allestimento di grande suggestione. Collane, bracciali, diademi e spille rivelano tutta la maestria artigianale della maison francese e mostrano come, nel corso di oltre un secolo, Cartier abbia saputo trasformare simboli e motivi dell’antica Grecia e di Roma in creazioni contemporanee di straordinaria eleganza. Accanto alle sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani – nucleo originario del museo – i gioielli Cartier appaiono quasi come moderni capolavori d’arte, capaci di reinterpretare miti e forme classiche attraverso pietre preziose, oro e tecniche raffinatissime. Il percorso mette in luce anche le ispirazioni mitologiche che hanno nutrito l’universo creativo Cartier: le sue creazioni dialogano idealmente con le divinità raffigurate nelle sculture di Palazzo Nuovo – Afrodite, Dioniso, Apollo, Eracle, Zeus e Demetra – creando un confronto affascinante tra l’arte dell’antichità e la bellezza senza tempo della gioielleria contemporanea.
Un viaggio nel mito tra arte e alta gioielleria
Curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello, dall’archeologo Stéphane Verger e dal Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce, la mostra racconta come l’immaginario dell’antichità classica abbia influenzato la creatività della maison dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – in collaborazione con Cartier e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. L’allestimento è firmato da Sylvain Roca con il contributo creativo dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti.








