AGRIGENTO – Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, si presenta con un progetto che va oltre la Valle dei Templi, attraverso un percorso culturale più ampio e integrato. Grazie all’iniziativa AgrigentoCulturePass, promossa da CoopCulture in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi e l’Arcidiocesi di Agrigento, i visitatori potranno esplorare con un unico biglietto alcuni dei luoghi più significativi del centro storico della città.
“Un progetto atteso da tempo – ha detto Francesco Paolo Scarpinato, assessore ai Beni culturali e identità siciliana – un biglietto che guarda con particolare riguardo ai visitatori stranieri che spesso giungono alla Valle e ripartono senza scoprire le altre innumerevoli bellezze di Agrigento. Bene anche la sinergia tra istituzioni, la Regione Siciliana, l’Arcidiocesi e un privato come CoopCulture, che gestisce i servizi dei siti. L’obiettivo è quello di aggiungere presto altri luoghi all’offerta.”
L’AgrigentoCulturePass consente di visitare cinque siti culturali di grande rilevanza per un’esperienza più completa della città, mettendo in relazione la sua anima classica con quella medievale e barocca.

Il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi
La Valle dei Templi è uno dei siti archeologici più spettacolari del Mediterraneo, dichiarato patrimonio UNESCO nel 1997. Ogni anno il sito attira oltre un milione di visitatori, confermandosi tra i dieci siti più visitati d’Italia. Qui, tra distese di ulivi e mandorli, si ergono i templi dorici che testimoniano la grandezza di Akragas, l’antica città fondata dai coloni greci nel VI secolo a.C. Il Tempio della Concordia, straordinariamente conservato, è il simbolo della Valle, mentre il Tempio di Ercole, uno dei più antichi, custodisce ancora alcune delle sue imponenti colonne. Il Tempio di Giunone, situato nella parte più alta dell’area archeologica, regala un panorama straordinario sulla costa siciliana. Il Parco, oltre ad essere un luogo di memoria storica, è anche un centro di ricerca e valorizzazione, con itinerari che si spingono fino alle necropoli paleocristiane e all’ipogeo Giacatello, visitabile con esperti speleologi.
Negli ultimi anni, il Parco ha arricchito la sua offerta con mostre temporanee ospitate a Villa Aurea, dove si alternano opere d’arte provenienti dai più importanti musei italiani e internazionali. L’estate vede il ritorno delle aperture serali, con eventi e concerti immersi nella magica atmosfera notturna della Valle. Tra le esperienze più suggestive vi sono le visite teatralizzate all’alba, le esplorazioni notturne alla luce di speciali lanterne e il progetto Valle3D, che attraverso ricostruzioni digitali permette di vedere il sito archeologico così com’era nel V secolo a.C.

Oltre la Valle: esplorare il cuore storico di Agrigento
Per cogliere pienamente l’anima di Agrigento, bisogna però andare oltre la Valle dei Templi e immergersi nel centro storico, dove le stratificazioni raccontano secoli di trasformazioni.
Il Museo Archeologico Pietro Griffo, situato poco distante dalla Valle dei Templi, custodisce oltre 5.000 reperti che raccontano la storia della Sicilia centro-meridionale dalla preistoria all’età greco-romana. Il museo è ospitato nell’ex convento di San Nicola, un edificio medievale che arricchisce ulteriormente il fascino della collezione. Tra le opere più rappresentative si distingue il Telamone del Tempio di Zeus Olimpio, un’enorme statua alta oltre sette metri che in passato decorava l’edificio sacro più grande dell’antichità occidentale. L’esposizione comprende anche raffinati vasi attici, iscrizioni in greco e latino e reperti provenienti dai santuari e dalle necropoli di Akragas.
Fino al 18 maggio, il museo ospita la mostra “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei vasi del ciantro Panitteri”, che segna il temporaneo rientro in Sicilia di una preziosa collezione di vasi greci del VI e V secolo a.C. provenienti dal Museo di Monaco di Baviera.
Se dalla Valle si osserva la città arroccata sulla collina, dalla Cattedrale di San Gerlando la prospettiva si ribalta, con una vista che abbraccia la Valle e il mare.

La Cattedrale, fondata nell’XI secolo e ampliata nei secoli successivi, è uno scrigno di storia e arte. Il percorso attraverso le torri fortificate e il camminamento panoramico permette di scoprire dettagli architettonici medievali e godere di un punto di osservazione privilegiato. All’interno, la Sala dei Sarcofagi custodisce sepolture nobiliari, mentre l’ex aula capitolare conserva affreschi che raffigurano episodi della storia di Agrigento. Il cammino si snoda fino alla Torre dell’Orologio, dove si trova una sala immersiva dedicata alla costruzione della Cattedrale. La discesa culmina nella Cappella di San Bartolomeo e nelle reliquie di San Gerlando, conservate in un’urna d’argento dello stesso periodo di quella di Santa Rosalia a Palermo. A date programmate, sono visitabili anche la cripta dei canonici, l’Archivio Capitolare e la Sagrestia monumentale.
A pochi passi dalla Cattedrale si trova il Museo Diocesano, istituito nel 1877, che offre un percorso attraverso la storia della Diocesi di Agrigento dal X al XIX secolo. Tra i pezzi più preziosi spiccano l’epigrafe araba di Linosa del 979 d.C., un elefantino in marmo proveniente dalla prima Cattedra episcopale normanna e l’altarolo dei Crociati, una piccola mensa portatile usata dai pellegrini. Il museo permette una visita interattiva grazie al progetto Mudia4all, che ricolloca virtualmente le opere nei loro spazi originari all’interno della Cattedrale. Il percorso si conclude nel giardino del vescovo, un angolo di quiete tra alberi di arancio e mandarino.

Proseguendo lungo il centro storico si giunge alla Chiesa di Santa Maria dei Greci, costruita sopra un antico tempio dorico dedicato ad Atena. Le tracce della cella originaria sono visibili attraverso un pavimento trasparente, testimoniando la continuità tra il mondo classico e quello medievale. L’edificio, risalente al XII-XIII secolo, conserva un soffitto ligneo trecentesco decorato a capriate e affreschi medievali parzialmente sopravvissuti. Durante i restauri più recenti, sono stati scoperti la cripta sotterranea e un antico colatoio, utilizzato nel XIX secolo per la mummificazione dei confratelli della Confraternita di Santa Maria dei Greci.
Grazie al servizio di navetta elettrica, i visitatori possono facilmente collegare il centro storico con la Valle dei Templi.
Un progetto di valorizzazione e accessibilità
“È un progetto che condivide il percorso Oltre la Valle tra arte e fede, messo a punto da persone e giovani vicine alla Chiesa: insieme siamo riusciti a costruire uno straordinario itinerario, ampliato da sistemi di fruizione innovativi”, ha spiegato Don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento.
Un aspetto centrale dell’iniziativa è l’attenzione all’accessibilità. Il Parco Archeologico da tempo implementa percorsi dedicati a persone con difficoltà motorie, mentre strumenti immersivi come la piattaforma Valle3D permettono ai visitatori di esplorare virtualmente la Valle dei Templi nel suo massimo splendore.
“L’AgrigentoCulturePass è un ponte tra la Valle e il Colle, un filo che lega il cuore antico della città a quello contemporaneo. Agrigento, con la Valle dei Templi, custodisce un intreccio di storie, arte e fede che meritano di essere scoperte nella loro interezza“, ha dichiarato Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. “Con l’iniziativa di oggi abbattiamo i confini tra passato e presente, tra archeologia e architettura, tra pubblico e privato, restituendo alla città la sua unità culturale. L’unione tra Parco, Arcidiocesi e istituzioni è la prova che la cultura si nutre di condivisione.“
Un futuro di nuove connessioni

La presentazione dell’AgrigentoCulturePass ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui Monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, il Prefetto Salvatore Caccamo, il Sindaco Francesco Miccichè, Maria Teresa Cucinotta, presidente della Fondazione Agrigento2025, e Domenica Brancato, direttrice del Museo Diocesano.
“È la prova di quanto sia importante la sinergia tra istituzioni e privati per promuovere la destinazione Agrigento, nel suo anno più importante – ha dichiarato Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture – siamo felici di fare da raccordo e mettere la nostra esperienza al servizio dell’intera città.“
L’iniziativa non si fermerà qui: il progetto prevede l’inclusione di nuovi siti, ampliando l’offerta culturale e consolidando Agrigento come una meta imprescindibile per chi desidera scoprire non solo la grandiosità della Valle, ma anche il fascino stratificato del suo centro storico.
Vademecum
AgrigentoCulturePass € 28 / ridotto € 18
Special Agrigento Culture Pass € 5,80
Tutte le tipologie di biglietto hanno una validità di 3 giorni e consentono un solo ingresso per ogni sito.
Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi
Tutti i giorni: 8.30 – 19 (uscita entro le 20) / Da luglio alla seconda domenica di settembre: feriali: 8.30 – 22 (uscita entro le 23) Sabato, domenica e festivi: 8.30 – 23 (uscita entro mezzanotte)
Museo archeologico regionale Pietro Griffo
Tutti i giorni: 9 – 19
Cattedrale di San Gerlando – Museo Diocesano – Chiesa di Santa Maria dei Greci
Fino al 20 aprile. Martedì – domenica: 10 – 13 / Dal 21 aprile: Tutti i giorni, 10 -19
La navetta elettrica permetterà di muoversi tra i diversi siti. L’intero percorso di circa 50 minuti parte da piazza Marconi (Stazione Centrale), tocca la Valle dei Templi (Tempio di Giunone – Tempio di Ercole), il Museo archeologico Griffo e ritorna in città alla Cattedrale di San Gerlando.








