Archeologia, un ragazzo tredicenne in Germania trova il tesoro del re vichingo Bluetooth

Il ritrovamento è avvenuto sull’isola tedesca di Ruegen, nel mar Baltico. Rinvenute circa 600 monete, perle, bracciali anelli e addirittura un martello di Thor

Il ritrovamento è avvenuto sull’isola tedesca di Ruegen, nel mar Baltico. Rinvenute circa 600 monete, perle, bracciali anelli e addirittura un martello di Thor

Si tratta al momento di un prototipo. Puntando la fotocamera dello smartphone sulle vecchie cornici vuote del museo Gardner, i dipinti compariranno di nuovo al loro posto, grazie alla realtà aumentata che restituisce virtualmente le opere sottratte al museo

A rivelarlo una ricerca condotta dal chirurgo Davide Lazzeri, studioso di medicina nell’arte, pubblicata sulla rivista Acta Biomedica. In particolare, secondo il medico, nel mantello tenuto dalla dea Flora sarebbe visibile l’immagine di un polmone, simbolo del respiro divino

Lo street artist scrive su Facebook: “È un bacio immaginario o possibile? E’ un bacio di benvenuto o di addio?” e ancora “GiorgiaMeloni folgorata sulla via di damasco, si pente e decide di dedicarsi al volontariato per Save the Children”
Gianluca Fru [/caption]
Il collettivo napoletano ha realizzato per il Museo Archeologico un video dal titolo “L’evoluzione dell’intelligenza umana” che sarà online dal 26 marzo. Lo spot è stato presentato nella seconda giornata del Festival MANN

Non è la prima volta che i censori di Zuckerberg bollano come “pornografiche” opere d’arte, salvo dover poi ammettere l’errore, come già accaduto di recente per l’immagine della Venere di Willendorf, per il “Il bacio” di Rodin oppure per “L’origine del mondo” di Courbet

Per la prima presentazione del suo libro, il celebre maestro del brivido ha scelto proprio il museo di Firenze, dove ha ambientato il primo di sei racconti, dal titolo “Notte agli Uffizi”
La Venere di Willendorf © Naturhistorisches Museum Wien[/caption]
Postata da una utente del social, l’immagine è stata rimossa come “inappropriata”. Indignato il Museo Naturhistorisches (NHM) di Vienna dove l’opera, risalente a 30mila anni fa, è esposta

Un oggetto vecchio e anche rotto acquistato nel 2016 da un collezionista inglese è stato battuto dalla casa d’aste Woolley & Wallis e acquisito dal Museo newyorkese

A riferirlo un articolo del “Guardian”. I guantoni risalgono al 120 d. C. e sono stati rinvenuti in una caserma di cavalleria al di sotto del forte di Vindolanda, a un paio di km dal muro