Duomo di Milano. Esselunga aderisce al progetto “Adotta una Guglia”

L’azienda, in memoria del suo fondatore Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso anno, ha deciso di finanziare il restauro della Guglia Maggiore che ospita la Madonnina

L’azienda, in memoria del suo fondatore Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso anno, ha deciso di finanziare il restauro della Guglia Maggiore che ospita la Madonnina

“Quanto successo a Castelvecchio quasi due anni fa è stata una ferita gravissima per il Museo e per la città intera, un fatto deplorevole che non dovrà mai più ripetersi” ha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina, all’apertura dell’evento “Il restauro dopo il furto. Le opere tornano al museo”

Si tratta dei proventi della mostra “Facciamo presto! Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare”. Durante tutto il periodo della mostra, 28 marzo-30 luglio 2017 è stato devoluto 1 euro per ogni biglietto d’ingresso venduto agli Uffizi
La brocca prima e dopo il restauro[/caption]
Un vero e proprio tesoro di ceramica che, dopo un attento lavoro di recupero e restauro, sarà in mostra da sabato 16 settembre al museo civico di Palazzo Corboli ad Asciano nella mostra dal titolo ”Le maioliche ritrovate”
Castellmmare di Stabia, ingresso di Villa Arianna[/caption]
L’intervento, che si concluderà il 4 agosto, prevede il il restauro e il consolidamento di un cubicolo rinomato per la sua pregevole decorazione, e di un ambiente, con affaccio sul mare, impreziosito da pitture parietali

Lo studio dell’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università di Pisa, individua una nuova procedura in grado non solo di rilevare la presenza di caseina, ma anche di quantificarla, informazione preziosa per storici dell’arte e restauratori

L’idea è stata sviluppata dall’arcivescovo Renato Boccardo insieme alla restauratrice Emanuela D’Abbraccio, restauratrice di Norcia con collaborazioni in tutta Italia e incarichi anche ai Musei vaticani

L’opera è stata restaurata grazie a una raccolta fondi messa in piedi dalla comunità della cittadina in provincia di Campobasso. L’intervento di restauro, realizzato da Restauratori Senza Frontiere-Italia, oltre a datare il Crocifisso ai primi del ‘500, lo ha liberato di ben 15 strati di ridipintura rivelandone lo splendore

Marini, presidente della Regione Umbria: “A soli dieci mesi dagli eventi sismici di ottobre, parte in Umbria la ricostruzione di un consistente patrimonio culturale danneggiato dal terremoto, a partire dalle chiese, per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro”

Si tratta della scultura realizzata da Michelangelo Buonarroti tra il 1526 e il 1527, donata dallo scultore e architetto Bartolomeo Ammannati, all’Accademia delle Arti del Disegno, il 28 aprile 1583