Teatrino di Palazzo Grassi. Amare Gio Ponti

Mercoledì 23 novembre, proiezione straordinaria del documentario firmato da Francesca Molteni, seguita da un incontro con l’autrice e l’interior designer Alessandra Rubelli

Mercoledì 23 novembre, proiezione straordinaria del documentario firmato da Francesca Molteni, seguita da un incontro con l’autrice e l’interior designer Alessandra Rubelli

Sono state rinvenute un’anfora quasi completamente integra e altre parti di reperti di rilevante interesse storico-artistico, appartenenti all’età punico-romana, per un valore che, data l’epoca a cui risalgono, non è possibile quantificare in termini economici
Ricostruzione della memoria a percezione spenta, 1988, conferenza-performance, prima presentazione a Villa Pignatelli, Napoli (stampa lambda di una foto di Elisabetta Catalano in Studio, dettaglio). © Performance: Fabio Mauri; © Foto: Elisabetta Catalano. Courtesy Estate Fabio Mauri; Hauser & Wirth.[/caption]
“Retrospettiva a luce solida”, questo il titolo della mostra organizzata in stretta collaborazione con lo Studio Fabio Mauri, che dal 26 novembre al 6 marzo 2017, comprenderà un percorso concepito appositamente per gli spazi del museo partenopeo, con oltre cento opere, installazioni, azioni e documenti
Testa di cavallo in bronzo di Donatello in esposizione al MANN di Napoli [/caption]
Accompagnata da una sfilata storica in costumi aragonesi, l’opera “incompiuta” è tornata visibile al pubblico grazie alla scelta del direttore del museo Paolo Giulierini che ha deciso di valorizzarla nell’ambito del percorso museale

“Maestà tradita” è la scultura site specific che conclude il percorso iniziato con la mostra omonima realizzata nelle sale del Museo del Novecento
Buonamico Buffalmacco, Il Trionfo della Morte[/caption]
Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che ha presieduto la direzione dei lavori di restauro ha commentato: “La scena del Giudizio universale è la Cappella Sistina di Pisa”

A sostenere questa tesi è la professoressa Ulinka Rublack dell’Università di Cambridge che ipotizza che le xilografie dell’artista in realtà abbiano l’intento di mostrare gli effetti devastanti della follia, dell’avidità e dell’orgoglio dei potenti

L’unica testimonianza dell’esistenza del dipinto, uno dei primi ritratti della pittrice dal titolo “La ragazza con la collana” (1929), era una sua fotografia presente nell’archivio di Lola Alvarez Bravo
Wedding Dance, Pieter Brueghel[/caption]
Il dipinto, per anni nascosto nei magazzini dell’Holburne Museum di Bath, era sempre stato considerato una copia o un’opera di un seguace dell’artista, ma di certo non un originale. L’identificazione sarebbe dovuta a Jennifer Scott, direttore dell’Holburne Museum dal 2014
A cura di Federica Dal Falco, L’air me manque: nudité et gravité chez Andersen, il progetto realizzatoin collaborazione con L’Institut français Italia / Ambasciata di Francia in Italia. Il 25 novembre 2016 alle 17.00 al Museo Hendrik Christian Andersen, il Direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli insieme al Direttore del Museo Hendrik C.…