Bergamo. Al monastero di Astino lo sguardo intimo di Luigi Ghirri
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Luigi Ghirri, Marina di Ravenna, 1972, serie Kodachrome, stampa cromogenica da internegativo[/caption]
La mostra, prorogata fino al 31 agosto, racconta attraverso 40 scatti l’opera di un maestro indiscusso della fotografia che ha saputo cogliere gli stimoli del panorama artistico e culturale degli anni Settanta, trasformandoli in un’opera di riferimento per la ricerca contemporanea






MICHAIL Duane, Adesso diventa dopo 1972[/caption]













Julien Lombardi, L’inachevé[/caption]