L’ultimo “albero della cuccagna” a Trieste

Con l’installazione dell’opera di Liliana Moro, l’ultima delle 45 volute da Achille Bonito Oliva, si conclude il ciclo di Nutrimenti inaugurato nel 2015. Il critico: “mi sento un coltivatore diretto”

Con l’installazione dell’opera di Liliana Moro, l’ultima delle 45 volute da Achille Bonito Oliva, si conclude il ciclo di Nutrimenti inaugurato nel 2015. Il critico: “mi sento un coltivatore diretto”
Francesco Botticini Madonna in trono col Bambino e i santi Sebastiano, Simone zelota, Giuda Taddeo e Antonio abate 1479-1480 dipinto su tavola trasportato su supporto listellare, cm 145 × 215 Campi Bisenzio, Chiesa di Sant’Andrea a San Donnino, GR 5377[/caption]
Firenze è di per se un museo a cielo aperto, meritatamente una delle più belle città del mondo. Quando nel 1966 l’alluvione sconvolse la città, non si contarono i volontari accorsi a strappare le opere d’arte alla morte

Fino al 26 marzo 2017, Palazzo Medici Riccardi (sede nel 1966 del Museo Mediceo) ospita la mostra, curata da Cristina Acidini e Elena Capretti, che fa il punto sul terribile cataclisma che all’alba del 4 novembre 1966 sconvolse Firenze e la Toscana
Alberto Savinio Ritratto di Palma Bucarelli, 1945 olio su compensato, cm 20×24 Roma, Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea [/caption]
L’esposizione, visitabile nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, attraverso un corpus di ottanta opere divise in tre sezioni offre una panoramica dell’immaginario delle donne e sulle donne che ha accompagnato la storia italiana del Novecento

Grazie ad una intesa definita in queste ultime ore, la grande esposizione “Firenze 1966-2016. La bellezza salvata”, che era stata rimandata a data da destinarsi per mancanza di fondi, viene invece confermata

Prorogata la data di chiusura dell’esposizione agli Antichi Arsenali. Fino al 16 ottobre ancora in mostra Kennedy e Marilyn visti dal grande artista newyorkese
La Biblioteca Reale di Torino, che ospita la mostra [/caption]
«Dante non smette di piacere e di appassionare». Fino al 31 luglio esposti una sessantina tra manoscritti, incunaboli e libri a stampa che raccontano l’immensa fortuna della “Divina Commedia”
Luigi de Pompeis[/caption]
Il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio, che celebra i Patroni della Capitale con dedica a Vespignani, per la prima volta va in scena alla Terrazza del Pincio
Antonio Canova, la Venere Italica[/caption]
Al Mag, MetaMorfosi Art Gallery, dopo De Chirico arrivano trentuno opere del maestro del Neoclassicismo. Con una sorpresa per gli umbri

A Spoleto ancora due giorni per vedere la mostra sugli ultimi dieci anni dell’artista. E tra poco in arrivo il maestro di Possagno