Alberto Biasi, maestro dell’arte ottico-cinetica, si racconta in occasione dell’antologica ospitata all’Ara Pacis

ROMA – In una lunga chiacchierata, tra aneddoti, ricordi, curiosità, abbiamo ripercorso con Alberto Biasi (Padova, 1937) le tappe salienti di una carriera che si è svolta nel segno della sperimentazione, di una visione avveniristica del mondo e di una ricerca in costante equilibrio tra immaginazione e razionalità, arte e scienza. Considerato uno dei più…

Fernanda Gattinoni, la sua moda in mostra a Kiev. Dominella racconta l’esposizione alla Galleria Mandarin Maison

«L’abbiamo dovuto stringere, ma di pochissimo. Era praticamente perfetto così». Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni, racconta il dietro le quinte dell’incontro tra l’abito famosissimo indossato da Anita Ekberg per la ancora più famosa scena della fontana de La Dolce Vita di Fellini, e Monica Bellucci, che proprio nello storico atelier di via Marche è tornata a indossarlo…

Andy Warhol a Basilea. Una mostra indaga l'”identità liquida” dell’artista. Intervista al curatore Maurizio Vanni

BASILEA – E’ stata inaugurata il 13 ottobre 2021“Andy Warhol – Pop Art Identities”, al Masse Basel, una mostra a cura di Maurizio Vanni, prodotta e organizzata dall’Associazione MetaMorfosi in collaborazione con Spirale d’Idee.  Si tratta di un’esposizione che, avendo come fil rouge il tema dell’identità, offre una visione ampliata e inconsueta su Andy Warhol e la…

All’Arsenale Nord di Venezia la prima personale dell’artista vietnamita Henry Le. Intervista alla curatrice Chiara Canali

VENEZIA – “Soul Energy”, ovvero l’energia dell’anima. E’ intorno a questo tema che ruota la produzione dell’artista vietnamita Henry Le (Vietnam,1982) esposta nella sua personale all’Arsenale Nord di Venezia, quale evento collaterale della mostra dei finalisti della 14° edizione di Arte Laguna Prize.   “Si tratta della prima esposizione in Italia dell’artista  – racconta la curatrice Chiara…

Hegel nel XXI secolo, una “mostra filosofica” all’Università Roma Tre

ROMA – E’ possibile disvelare il pensiero di un filosofo della complessità ​come Georg Wilhelm Friedrich Hegel (Stoccarda,1770 – Berlino 1831) evocandone le principali tematiche attraverso l’arte contemporanea? Di sicuro la filosofia hegeliana non risulta semplice e renderla fruibile e comprensibile, attraverso una costellazione di visioni artistiche, rappresenta una sfida non da poco. Proprio da questo che potrebbe…

La ricerca artistica di Greg Jager tra grafica, architettura e antropologia

[caption id="attachment_27992" align="alignnone" width=""]Repicta – Genova. Greg Jager, Il tunnel del colore – 2021[/caption]

Il suo ultimo lavoro è “Il tunnel del colore”, un complesso intervento realizzato nell’ambito del progetto “Repicta”, commissionato dal Comune di Genova per la sopraelevata Aldo Moro. L’artista ci racconta come è iniziato il suo percorso e la visione che attraversa i suoi progetti

Centuripe città Augustea. Il ritorno del ritratto marmoreo di Augusto nella cittadina siciliana nel racconto del sindaco Salvatore La Spina   

Dopo 83 anni dal ritrovamento, il 28 agosto 2021 verrà esposta la scultura raffigurante il volto di Cesare Ottaviano Augusto. L’opera, proveniente dal Museo Paolo Orsi di Siracusa,  resterà in prestito al Museo Archeologico Regionale di Centuripe per cinque anni, in seguito a un protocollo di intesa

Paola Grizi e le donne di bronzo che fioriscono dalle pagine dei libri

[caption id="attachment_26824" align="alignnone" width=""]Un’opera di Paola Grizi allestita nei giardini Etretat[/caption]

La scultrice italiana che spesso incontriamo nelle gallerie di tutto il mondo, racconta come dalla creta con cui giocava da bambina, è nata la passione per il bronzo e per le sue incredibili potenzialità espressive. Sulle orme dei grandi scultori e influenzata dai panneggi dei millenari marmi di Roma

“La scritta che buca”, il progetto alla Casa Circondariale Mario Gozzini di Sollicciano. Ne parliamo con l’artista Nico “Löpez” Bruchi. Le foto

Un murale realizzato con il coinvolgimento degli stessi detenuti, che “buca” metaforicamente il muro del carcere. Visibile anche dalla parte della città, l’opera è un’ideale trasposizione artistica di un percorso di “redenzione”, di rinascita e di costruzione di nuove progettualità di vita