“La scritta che buca”, il progetto alla Casa Circondariale Mario Gozzini di Sollicciano. Ne parliamo con l’artista Nico “Löpez” Bruchi. Le foto

Un murale realizzato con il coinvolgimento degli stessi detenuti, che “buca” metaforicamente il muro del carcere. Visibile anche dalla parte della città, l’opera è un’ideale trasposizione artistica di un percorso di “redenzione”, di rinascita e di costruzione di nuove progettualità di vita




Carlo Moroni, Head of Communication di FPT Industrial[/caption]

Maria Lai, Profezie, 2008 Filo, stoffa, tempera, cm 19,5 x 16,5 x 3,5 © Archivio Maria Lai by SIAE 2021 – Ph Giorgio Dettori[/caption]

Maria Teresa Venturini Fendi ©TrabalzaJin [/caption]

Un particolare dell’installazione dell’artista-architetto LiLeon al Padiglione della Repubblica Dominicana alla Biennale di Architettura 2021 in corso a Venezia[/caption]



David Jacobson at Open Space, Giardini della Marinaressa, Venice 2021[/caption]

Entangled others, Beneath The Neural Waves [/caption]

Beeple Crap, [/caption]

