Pompei, nuove scoperte. Affiora un larario nella Regio V

Durante i lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei, è venuto alla luce un sontuoso larario, tra i più belli ed eleganti finora emersi

Durante i lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei, è venuto alla luce un sontuoso larario, tra i più belli ed eleganti finora emersi

“Un ritrovamento straordinario” dicono gli archeologi, incomprensibile come nessuno se ne sia accorto in 1500 anni

Il manufatto, recuperato nel corso di attività preventive presso l’area marina antistante l’isola di Favignana, era utilizzato come oggetto ornamentale nel salone di una villa di Levanzo. Denunciati due milanesi

La scoperta è avvenuta nel corso delle operazioni di controllo archeologico preliminari alla realizzazione dell’ampliamento del Museo nazionale storico degli Alpini
Porticus Æmilia[/caption]
Il 6 ottobre la Soprintendenza Speciale di Roma apre i suoi spazi nel rione con visite guidate e laboratori
Antonio Cederna[/caption]
Lunedì 1 ottobre alle 21.10 un viaggio attraverso le storie di grandi personaggi che hanno dedicato la loro vita alla ricerca e alla tutela dei beni culturali

Lo straordinario ritrovamento è opera di Priscilla Munzi, ricercatrice del Centre Jean Berard (Cnrs – L’École française de Rome) e Jean-Pierre Brun, professore del College de France, che dal 2001 lavorano per riportare alla luce la necropoli della città situata nel Parco archeologico dei Campi Flegrei

Dopo 15 anni e un importante intervento di restauro, tornano visibili, il 22 e il 23 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, i Mausolei dei Nasoni e di Fadilla, due tombe risalenti al II secolo d.C., situate all’ottavo chilometro della via Flaminia

Il ministro dello sviluppo economico e vicepremier durante la trasmissione “Cartabianca” su Rai 3 ha evidenziato la mancanza di un museo “degno” a Taranto. Pronta la riposta di Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo archeologico della città

I ritrovamenti sono avvenuti nel corso di una campagna di scavi, durata circa tre settimane, condotta in estate dall’Università di Pisa a Vada, nel comune di Rosignano Marittimo