Archeologia. In Alto Adige scoperta tomba dell’Età del rame

Durante le attività di estrazione in una cava di ghiaia è inoltre venuta alla luce una necropoli con circa 70 inumazioni risalenti all’epoca romana tardoantica

Durante le attività di estrazione in una cava di ghiaia è inoltre venuta alla luce una necropoli con circa 70 inumazioni risalenti all’epoca romana tardoantica
Parsagade, sala delle udienze[/caption]
Un edificio colonnato relativo al secondo periodo Achemenide ì è stato scoperto da un team di archeologi iraniani che stanno scavando su una collina sulla quale si pensava non ci fosse nulla
Il drago di Monasterace[/caption]
Venerdì 18 agosto alle ore 21.00 nell’area archeologica dell’antica Kaulon a Monasterace sarà presentata la nuova linea di pelletteria ispirata ai beni culturali, realizzata dal brand “dA Collezioni”

Le ricerche archeologiche sono condotte dall’Unimc, l’Università di Macerata, grazie ai fondi messi a disposizione dall’ateneo Marchigiano e dal Maeci, che ha inserito la missione tra quelle di particolare interesse strategico per il nostro ministero degli Affari Esteri
Esempio di tomba a cappuccina[/caption]
A segnalare il ritrovamento è stato un turista, sul posto sono accorsi immediatamente Capitaneria di porto, Carabinieri e Protezione civile

Si tratta di un sepolcreto di età longobarda ricavato sopra un’area abitativa abbandonata di epoca poco precedente, con focolari, apprestamenti lignei e riadattamenti di strutture murarie preesistenti

La campagna di scavi rientra nell’ambito di Ancient Appia Landscapes, un progetto nato nel 2011. Autori del ritrovamento sono gli archeologi dell’Università di Salerno guidati dal professor Alfonso Santoriello (Cattedra di Archeologia dei Paesaggi)
Crotone, Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna[/caption]
Martedì 8, venerdì 18 e martedì 22 agosto alle ore 18.30
Castellmmare di Stabia, ingresso di Villa Arianna[/caption]
L’intervento, che si concluderà il 4 agosto, prevede il il restauro e il consolidamento di un cubicolo rinomato per la sua pregevole decorazione, e di un ambiente, con affaccio sul mare, impreziosito da pitture parietali

L’unità abitativa, scoperta durante l’ultima campagna di scavo effettuata dall’Università “Federico II” di Napoli, con il sostegno del Parco Archeologico di Paestum e del Comune di Capaccio, si può far risalire alla fine III sec. inizio II sec. a.C.