Scuderie del Quirinale, mostra “Da Caravaggio a Bernini” superati i 6 mila visitatori

[caption id="attachment_17616" align="alignnone" width=""]Diego Rodríguez de Silva y Velázquez (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660) La tunica di Giuseppe Joseph’s Bloody Coat Brought to Jacob 1630 – 1634 Olio su tela / Oil on canvas[/caption]

La mostra, visitabile fino al 30 luglio, attraverso una straordinaria selezione di capolavori artistici, riflette sugli strettissimi legami politici e culturali intercorsi tra Italia e Spagna nel corso del XVII secolo

Da Napoli al MET di New York il “Martirio di S. Orsola” di Caravaggio

[caption id="attachment_17608" align="alignnone" width=""]Caravaggio, Il Martirio di Sant’Orsola, 1610[/caption]

L’esposizione dell’opera fino al 30 giugno 2017 è il risultato di uno scambio di prestiti tra Intesa Sanpaolo e il Museo newyorkese. In cambio dal 6 maggio Palazzo Zevallos di Napoli ospiterà, sempre del maestro lombardo,  “I Musici” proveniente dal MET

A San Sepolcro Caravaggio e Piero della Francesca nel segno di Roberto Longhi

[caption id="attachment_16968" align="alignnone" width=""]Caravaggio, Ragazzo morso da un ramarro 1595-1596 circa Olio su tela cm 65,8 x 52,3 (senza cornice) Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi – particolare[/caption]

Dal 12 febbraio al 4 giugno 2017, il Museo Civico di Sansepolcro ospita una mostra dedicata ai due artisti, apparentemente così lontani e così diversi, che furono studiati e “riscoperti” da Roberto Longhi, una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo

Galleria Borghese, prorogata fino a marzo la mostra su Caravaggio e il maestro di Hartford

[caption id="attachment_16942" align="alignnone" width=""]Maestro di Hartford, Vaso di fiori, alzatina con fichi, cesta con uva e frutta su tavolo Collezione privata[/caption]

La rassegna, inaugurata lo scorso novembre, ripercorre attraverso una quarantina di tele, le origini della natura morta italiana alla fine del XVI secolo. L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 12 marzo 2017

E se la “Giuditta e Oloferne” non fosse di Caravaggio ma di Giovan Francesco Guerrieri?

[caption id="attachment_16332" align="alignnone" width=""]Giovan Francesco Guerrieri, Ercole e Onfale , Roma, Galleria Borghese[/caption]

Giovanna Sapori, professore ordinario di Storia dell’arte moderna dell’Università degli studi Roma Tre, propone una nuova lettura del dipinto ritrovato a Tolosa e attribuito da Eric Turquin al maestro italiano