“Nouvelles Flâneries”, a Parma la mostra diffusa di Ettore Favini
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Ettore Favini, Nouvelles Flâneries, work in progress, scagliola, 2018[/caption]
L’artista propone una nuova mappatura della città emiliana partendo dall’idea di flâneur, termine usato da Charles Baudelaire per indicare il gentiluomo che vaga per le vie cittadine, un “botanico da marciapiede” che prova emozioni nuove nell’osservare e vivere il paesaggio urbano




Michelangelo Pistoletto, La Venere degli stracci[/caption]

Andy Warhol, Triple Elvis, 1963. Collezione Agresti[/caption]

Achille Castiglioni, Toio (lampada), 1972 (foto di Matteo Zarbo) Archivio Fondazione Achille Castiglioni[/caption]

Veronica Smirnoff, Dancers In the Storm, 2018, egg tempera on wood, 100 x 130 cm[/caption]

W. Eugene Smith, USA, 1918-1978 Operaio di un’acciaieria che prepara le bobine / Mill Man Loading Coiled Steel, 1955-1957 Stampa ai sali d’argento / gelatin silver print 22.86 x 34.61 cm Gift of the Carnegie Library of Pittsburgh, Lorant Collection. © W. Eugene Smith / Magnum Photos[/caption]

La Centaura di Ares, 2010[/caption]

Veduta progettuale del sottopassaggio tra l’impianto originale e l’ampliamento del Giardino Zoologico, 1927-1931, stampa fotografica di disegno, Archivio Storico Capitolino[/caption]

Cavallo di Degas Riproduzione della famosa statua di Degas acquistata a Parigi al Musee d’Orsay, il bellissimo museo degli Impressionisti realizzato da Gae Aulenti nella dismessa stazione ferroviaria[/caption]

