“Giappone. Terra di geisha e samurai”, il meglio di due grandi collezioni private in mostra alla Villa Reale di Monza

[caption id="attachment_24133" align="alignnone" width=""] La casa del tè, fotografia all’albumina, inizio XX secolo[/caption]

Dal 30 gennaio al 2 giugno 2020, un percorso espositivo a cura di Francesco Morena che propone uno spaccato delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale, attraverso una selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri

I paesaggi americani di Hopper alla Fondation Beyeler

[caption id="attachment_24127" align="alignnone" width=""]Edward Hopper Railroad Sunset, 1929 Olio su tela, 74.5 x 122.2 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest © Heirs of Josephine Hopper / 2019, ProLitteris, Zurich Foto: © 2019. Digital image Whitney Museum of American Art / Licensed by Scala[/caption]

Fino al 17 maggio 2020, un’ampia mostra presenta iconici paesaggi a olio e una selezione di acquerelli e disegni. È la prima volta che opere di Hopper vengono esposte nella Svizzera tedesca

Andrey Remnev alla Dorothy Circus Gallery di Roma. Immagini

[caption id="attachment_24113" align="alignnone" width=""]DCG Andrey Remnev Wind direction 60×60 cm Oil on canvas[/caption]

Fino al 30 gennaio 2020 è possibile visitare la personale del rinomato pittore russo dal titolo  “The Face of a Natural Force”. In mostra  dodici tele ad olio ipnotiche e visionarie, che propongono una riflessione sul rapporto tra Anima e Natura

Alla Fondazione MAST due mostre fotografiche dedicate alle divise da lavoro. Immagini

[caption id="attachment_24111" align="alignnone" width=""]ANDRÉ GELPKE Senza titolo, dalla serie “Sesso, teatro e carnevale”/Untitled, from the series [/caption]

Dal 25 gennaio al 3 maggio 2020, il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel che, attraverso oltre 600 scatti, mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali differenti

Un inedito Salvator Mundi dell’atelier di Leonardo al Castello Sforzesco di Milano

[caption id="attachment_24101" align="alignnone" width=""]Testa di Cristo, dipinto di Gian Giacomo Caprotti detto Andrea Salai (1480 – 1524), olio su tavola, cm 57.5 x 37.5 © Veneranda Biblioteca Ambrosiana – particolare[/caption]

Una piccola ma originale mostra ospitata, dal 24 gennaio al 19 aprile 2020, presso la Sala dei Ducali e curata da Pietro C. Marani e Alessia Alberti, presenta per la prima volta al pubblico un foglio ri-scoperto, affiancandolo ad altre opere del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e ad importanti prestiti dallaVeneranda Biblioteca Ambrosiana