Venezia. A Palazzo Fortuny “I Fortuny. Una storia di famiglia”. Foto

[caption id="attachment_22751" align="alignnone" width=""]Archivio Fotografico Palazzo Fortuny © Marcello Venturini[/caption]

Fino al 23 novembre 2019, nell’ambito della quarta edizione di MUVE Contemporaneo, il programma espositivo presentato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, una mostra che rende omaggio a artisti, padre e figlio: Mariano Fortuny y Marsal (1838-1874) e Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949)

Il capolavoro “Sul Fienile” di Giuseppe Pellizza torna in mostra nel suo studio di Volpedo

[caption id="attachment_22747" align="alignnone" width=""]Giuseppe Pellizza da Volpedo, “Sul fienile”, olio su tela, 133×243,5 cm. Collezione privata[/caption]
Dal 2 al 30 giugno 2019, nello studio del pittore, donato dalle figlie al Comune di Volpedo e aperto al pubblico grazie alla Associazione Pellizza da Volpedo onlus, viene esposta una delle più importanti opere divisioniste in collezione privata dell’artista

Padova. “Il Santo com’era”, le rappresentazioni della Basilica di Sant’Antonio raccontate in una mostra. Foto

[caption id="attachment_22746" align="alignnone" width=""]Anonimo Basilica del Santo [XVII secolo] Acquarello su carta, mm 130×163 Complesso Antoniano[/caption]

L’evoluzione della fabbrica della basilica  e del convento dal Rinascimento all’età contemporanea raccontato attraverso libri antichi, disegni, dipinti, vedute e incisioni e persino matrici originali; importanti opere, alcune esposte per la prima volta al pubblico

Galleria Civica di Trento. “Everyday Life”, la mostra che racconta i mutamenti socioeconomici globali. Foto

[caption id="attachment_22741" align="alignnone" width=""]Adrian Paci The Column, 2013 courtesy l’artista e Kaufmann Repetto Milano New York _ Peter Kilchmann Zurigo[/caption]

Dal 30 maggio al 1 settembre 2019, fotografia, installazioni video e interventi topic specific indagano sul tema dell’edizione 2019 del Festival dell’Economia di Trento: globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza

Alla GAMeC di Bergamo una mostra celebra la libertà creativa, tra Warhol, Vedova e Christo. Foto

[caption id="attachment_22730" align="alignnone" width=""]Pino Pascali Delfino, 1966 (part.) Tela nera e bianca su struttura in legno GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Lascito Tito G. Spini, 2018 Foto: Giulio Boem[/caption]

Dal 30 maggio 2019 al 6 gennaio 2020, il secondo progetto del ciclo “La Collezione Impermanente”, la piattaforma che dal 2018 si propone di fare della Collezione del museo uno strumento di attivazione di memorie e di coinvolgimento del pubblico attraverso l’utilizzo di format espositivi innovativi