Prato. Dopo Caravaggio. il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito

[caption id="attachment_23937" align="alignnone" width=""]Museo di Palazzo Pretorio_Battistello Caracciolo, Noli me tangere, 1618, olio su tela, cm 123×142[/caption]

Dal 14 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, una mostra a cura di Rita Iacopino, direttrice scientifica del Museo di Palazzo Pretorio, e Nadia Bastogi, direttrice scientifica della Fondazione De Vito

Alla Galleria Russo il primo Gauguin impressionista

[caption id="attachment_23936" align="alignnone" width=""]Paul Gauguin La Sente des Gratte Coqs 1882 huile sur toile cm 56 x 46[/caption]

“La sente des Gratte Coqs” è il titolo dell’opera inedita dell’artista che verrà esposta, per la prima volta dopo trent’anni, nella galleria romana. L’ultima esposizione risale  al 1986 nelle sale del Musée Départemental Du Prieuré di Saint-Germain

Buildingbox, Jan Fabre protagonista del terzo progetto di “Dalla sabbia, opere in vetro”

[caption id="attachment_23929" align="alignnone" width=""]Jan Fabre, Shitting Doves of Peace and Flying Rats, 2008, inchiostro Bic su vetro di Murano, marmo e ferro, 9 elementi, cad. 20 x 19 x 20 cm, © ph. Francesco Allegretto. Courtesy collezione private Berengo, Venezia[/caption]

 “Shitting doves of peace and flying rats” del 2008 è la terza opera del ciclo  espositivo che prevede 12 appuntamenti con cadenza mensile,  in collaborazione con Jean Blanchaert