Città di Castello, a marzo inaugura il terzo Museo della Collezione Burri

La nuova sezione raccoglie tutta l’opera grafica di Burri. Con i nuovi spazi il “Polo Burri” negli Ex Seccatoi del Tabacco diventa il più grande Museo d’Artista al mondo

La nuova sezione raccoglie tutta l’opera grafica di Burri. Con i nuovi spazi il “Polo Burri” negli Ex Seccatoi del Tabacco diventa il più grande Museo d’Artista al mondo

L’esposizione affronta “dipinge” la figura dell’artista catalano da una prospettiva particolare, ovvero dal poco noto punto di vista dei libri, con risultati sorprendenti

Sabato 25 e domenica 26 febbraio un calendario variegato dedicato sia ad adulti che bambini

Fulcro delle iniziative dedicate all’artista sarà la Cattedrale, la cui cupola ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 e che si presenterà in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi

La bolla, costituita da trentadue pagine in pergamena con un sigillo plumbeo, ha un valore stimato in quindicimila euro. L’ammanco del prezioso documento era stato denunciato a seguito d’inventario, nel febbraio del 2016, dal Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Massa

Due progetti fotografici autonomi sugli amori immaginari e sulla decostruzione affrontano il medesimo aspetto: la ricerca dell’identità

L’esposizone rientra nell’iniziativa ideata da Alberto Zanchetta, che permette di consultare documenti, carteggi, foto, cataloghi o “ephemera” connessi alla vita di un artista

Si tratta di un’iniziativa promossa per la prima volta quest’anno dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e prevede nello stesso giorno oltre cento appuntamenti in tutto il mondo, con iniziative di promozione culturale ed economica sul design italiano
Amedeo Modigliani, [/caption]
Il capolavoro, che raffigura Pierre-Edouard Baranowski, detto Barà, l’androgino pittore membro della colonia polacca a Parigi, sarà battuto all’asta il 1 marzo con una stima di 17 milioni di euro

A un anno dall’esperimento sul Campanile di Giotto, l’iniziativa viene ripetuta con la Cupola del Brunelleschi con due postazioni per poter lasciare il propio “graffito” digitale