MANN e Madre di Napoli siglano protocollo d’intesa per una collaborazione triennale

Il progetto comune, nel 2021, avrà come tema il Mediterraneo. I due musei saluteranno il nuovo anno con una proiezione simbolica su entrambi portoni di ingresso

Il progetto comune, nel 2021, avrà come tema il Mediterraneo. I due musei saluteranno il nuovo anno con una proiezione simbolica su entrambi portoni di ingresso

La decisione è stata presa dal cda della Fondazione, nonostante i contributi ricevuti e a prescindere dalle decisioni che prenderà il Governo, che per ora ha disposto la chiusura dei Musei fino al 15 gennaio 2021, Covid permettendo
Pubblico alla riapertura dei Musei Reali il 2 giugno 2020 (Credits Daniele Bottallo)[/caption]
Cinque mostre, oltre 141 mila visitatori ma soprattutto profili social in crescita. La direttrice Enrica Pagella: “La sfida che ci attende per il 2021 è rendere accessibili, anche virtualmente, nuovi contenuti capaci di moltiplicare le opportunità di conoscenza e di esperienza”

Il concorso si rivolge ad artisti, creatori e creatrici, ricercatori e ricercatrici già affermati, francofoni, senza criteri di nazionalità. È possibile candidarsi in tutte le discipline della creazione artistica e dei mestieri dell’arte, così come in storia e teoria delle arti, in restauro di opere d’arte o monumenti
Elaborazione grafica su un’opera di Carla Tolomeo[/caption]
Il direttore del premio, Sabino Maria Frassà, ha individuato quale tema dell’anno: “(la) natura (è) morta? Rapporto tra egoismo e futuro; tra sostenibilità, antropocentrismo ed ecosistema“

Il capolavoro giovanile dell’Urbinate, custodito all’Accademia Carrara di Bergamo, è stato digitalizzato dalla tech company Haltadefinizione. Ogni particolare dell’opera potrà essere ingrandito attraverso il visore multimediale, rivelando dettagli invisibili a occhio nudo

Fino al 6 gennaio 2021 una serie di iniziative sui canali web e social per scoprire il patrimonio artistico della città

Le opere, dipinte negli anni della gioventù, saranno esposte in modo permanente nel Centro studi a lui dedicato insieme a quelle di altri artisti friulani con i quali negli anni Quaranta si sviluppò un’amicizia e una fattiva collaborazione
Pippo Rizzo nel suo studio di via Serradifalco, anni Cinquanta, courtesy Acrhivio Pippo Rizzo[/caption]
Tre incontri (18 gennaio, 1 e 22 febbraio 2021) dedicati ad altrettanti archivi italiani fondati con la volontà e la coscienza dell’importanza di mantenere viva la figura degli artisti e tramandarla negli anni a venire attraverso la ricerca, l’approfondimento e la salvaguardia della loro opera
Guido Reni, Danza campestre, ph C. Giusti. [/caption]
Dopo una serie di ricerche l’opera, datata 1601-02 circa, è stata attribuita all’artista. In accordo con le decisioni sulla riapertura dei Musei, il dipinto verrà presentato al pubblico in una cornice di iniziative che ne illustrino l’origine e il suo posto nel contesto romano di primo Seicento