Mibac. Franceschini blocca i decreti firmati da Bonisoli

Congelati gli accorpamenti e le reti museali interregionali, rimangono in essere i consigli di amministrazione

Congelati gli accorpamenti e le reti museali interregionali, rimangono in essere i consigli di amministrazione

Il premier incaricato ha affermato: ”Sul terreno culturale dovremo, con ancor più determinazione, promuovere l’Italia nel mondo. Dobbiamo inoltre investire nelle imprese che si fondano sulla creatività e generano cultura”

Il neo ministro dei Beni culturali e del turismo ha affermato: “Bisogna rispettare le diversità, non trasformare le paure in odio”. Anche per questo ha scelto come prima uscita un luogo così simbolico come il l Museo della Liberazione di via Tasso a Roma

Il premier Giuseppe Conte ha formalizzato la squadra di governo, e come ventilato nei giorni scorsi, Dario Franceschini guiderà ancora il dicastero del Collegio Romano, a cui torna anche la competenza per il turismo

I 17 progetti vincitori del Premio, organizzato dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (Dgaap), dovranno svilupparsi nell’arco dei prossimi sei mesi

Il ministro dei Beni culturali scrive in merito alla riorganizzazione del suo dicastero che “”ha suscitato molte reazioni di vario genere, spesso su aspetti non corrispondenti alla realtà”

Il sottosegretario ai Beni Culturali scrive in un post: “L’innovazione tecnologica mette a disposizione nuovi strumenti in grado di assicurare una maggiore tutela e una migliore valorizzazione del nostro patrimonio. Non cavalcare questa rivoluzione sarebbe un grave errore”
il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, durante il discorso di insediamento[/caption]
Giuseppe Conte è il nuovo presidente del Consiglio dopo aver ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo dal Presidente della Repubblica Sergio Matterella. Nel discorso di insediamento si è riferito direttamente all’importanza della valorazzazione della cultura

In una lunga lettera aperta, a firma Claudio Meloni coordinatore nazionale della CGIL beni culturali, il sindacato invita il Ministro a una riflessione, evidenziando i limiti della riforma e della gestione messa in atto dal Ministero

Una nota del ministero sottolinea che i direttori mantengono la stessa capacità di spesa e gestionale, e che i cda sono stati aboliti per semplificare, in quanto i loro pareri venivano comunque gia’ approvati dalla direzione centrale