All’ISIA Faenza la mostra “Rosanna Bianchi Piccoli. Ricerca etno-socio-antropologica 1957–1963”. Immagini

[caption id="attachment_27996" align="alignnone" width=""]Rosanna Bianchi Piccoli, Famiglia Terre, 1958. Bottega Popolare di Mastro Zizi Tritapepe, Lanciano. Foto: Marirosa Toscani Ballo[/caption]

L’evento espositivo è un omaggio alla ceramista che, dalla fine degli anni Cinquanta, si è dedicata al design ceramico con passione e spirito innovativo, sempre in contatto con gli artisti del suo tempo – da Lucio Fontana a Giò e Arnaldo Pomodoro

Diamante, Jorit, Tony Gallo, Kraser, SteReal per celebrare il quarantennale della Città dei Murales. Le foto

[caption id="attachment_27990" align="alignnone" width=""]Jorit – Diamante Murales 40 – ph Iacopo Munno [/caption]

Quattro imponenti opere d’arte per rendere il borgo sempre più la Capitale Italiana dell’Arte Urbana, un vero e proprio museo a cielo aperto nel quale ammirare un concentrato di capolavori realizzati da alcuni tra i più importanti street artist della scena contemporanea internazionale

“straperetana”, l’arte contemporanea è protagonista a Pereto, in provincia de L’Aquila. Immagini  

[caption id="attachment_26791" align="alignnone" width=""]Francesca Banchelli, Learning from rocks before the past eats us, 2019/2020, olio e acrilico su lino, 195 x 130 cm[/caption]

La manifestazione, che vede la partecipazione di 24 artisti, in questa quinta edizione intende volgere lo sguardo alle zone d’ombra, al perturbante, allo stupefacente. Il percorso espositivo propone un esperienza atipica legata anche all’esplorazione del borgo

Il Santa Maria della Scala di Siena ospita la Type Art di Lorenzo Marini   

[caption id="attachment_26781" align="alignnone" width=""]Lorenzo Marini, Di Segni e di Sogni, 2021, exhibition view, Complesso Museale Santa Maria della Scala © Complesso Museale Santa Maria della Scala[/caption]

La mostra “Di Segni e di Sogni” è parte di un progetto espositivo itinerante che si conclude a Siena, dopo le mostre a Venezia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, al Gaggenau hub di Milano e la personale ancora in corso a Los Angeles presso l’Istituto Italiano di Cultura