Archeologia. Olbia scoperte mura cartaginesi e tombe romane

La città continua a svelare i suoi tesori che testimoniano una stratificazione di presenze che va dal periodo fenicio a quello greco, passando per il periodo punico e romano

La città continua a svelare i suoi tesori che testimoniano una stratificazione di presenze che va dal periodo fenicio a quello greco, passando per il periodo punico e romano

La chiesa della Madonna della Misericordia di Tallacano, in parte crollata con il sisma del 24 agosto, conserva diverse opere che sono state tratte in salvo e che saranno custodite dalla Curia di Ascoli

Dal 28 al 30 ottobre nel Parco archeologico di Saturo nelle vicinanze di Leporano (Taranto) sarà rievocato lo sbarco di Falanto, personaggio che la leggenda vuole sia stato il fondatore della città

The Couple (2003) di Louise Bourgeois, Naughty Girl (2009- 2010) di Giovanni Rizzoli ed Elijah’s Cloud (2012) di Tristano di Robilant hanno trovato la loro collocazione in uno spazio pubblico, arricchendo così l’area verde cittadina

Dal 22 ottobre al 5 marzo 2017 una rassegna personale dell’artista svizzero noto per le sue opere che uniscono sound art e architettura dal titolo “605 prepared dc-motors, cardboard boxes”

Secondo gli archeologi, l’edificio “rappresenta un esempio eccezionale delle grandi residenze delle aristocrazie tardo-antiche e ha avuto un ampliamento nel V secolo per poi essere abbandonata nella prima metà del VI secolo”

Luogo dinamico in grado di stimolare la riflessione e la ricerca in relazione alla società e la sua evoluzione, inaugura con un inedito dialogo di opere di John Cage – Marcel Duchamp – Allan Kaprow

Un omaggio all’iconografia mariana con opere provenienti da varie chiese e musei italiani e con capolavori di Pietro Perugino, Carlo Crivelli, Pietro Paolo Rubens, Lorenzo Monaco, Andrea della Robbia e molti altri

Il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel: “Scaviamo sotto gli occhi di tutti, ogni giorno dalla 8:30 alle 16:00 tutti i visitatori possono passare e vedere in diretta quello che succede”

L’esposizione segue lo sviluppo della croce dipinta, attraverso una serie di capolavori realizzati tra la fine del 1200 e la prima metà del 1300 in cui il motivo iconografico è la figura di san Francesco d’Assisi