Napoli, distrutto dal maltempo e dall’incuria l’arco borbonico

L’antico arco in pietra, risalente al’700, è crollato il 2 gennaio a causa di una forte mareggiata ma anche a causa dello stato di abbandono in cui era caduto in questi ultimi anni

L’antico arco in pietra, risalente al’700, è crollato il 2 gennaio a causa di una forte mareggiata ma anche a causa dello stato di abbandono in cui era caduto in questi ultimi anni
Luisa Bocchietto Arnioni in piazza – Fotografia di Guido Mencari Photography [/caption]
Lunedì 4 gennaio l’iniziativa segna una nuova tappa nel percorso di Volterra, finalista toscana a Capitale italiana della cultura 2022

Le opere, dipinte negli anni della gioventù, saranno esposte in modo permanente nel Centro studi a lui dedicato insieme a quelle di altri artisti friulani con i quali negli anni Quaranta si sviluppò un’amicizia e una fattiva collaborazione
Polittico di San Luca, artista attivo tra il 1460-1480[/caption]
L’opera fu realizzata da un intagliatore veronese tra gli anni ‘70 e ‘80 del Quattrocento. In attesa della riapertura dei Musei, il polittico potrà essere ammirato attraverso alcuni video di presentazione che, nelle prossime settimane, saranno resi disponibili sul sito e sui canali social dei Musei Civici
Foto Cosimo Sinforini [/caption]
“Andava tutto bene” è una vera esposizione tra i tavoli, curata dai due imprenditori Agathe Jaubourg e Massimo Innocenti. Al posto degli sterili plexiglass sono allestiti scatti stampati a grandezza naturale che ritraggono alcuni tra i più grandi divi del cinema, della musica e personaggi della cultura

Oltre ai video mapping e ai giochi di luce nelle strade della città, anche un Presepe a grandezza naturale con una statua raffigurante un’infermiera, omaggio al prezioso lavoro degli operatori sanitari durante l’emergenza da Covid-19 che stiamo affrontando

Si sono conclusi con largo anticipo rispetto ai 120 giorni previsti nel bando di gara, considerando anche che da gennaio a maggio 2020 sono stati sospesi, prima per il blocco della convenzione tra ditta incaricata della rimozione delle macerie e Regione Umbria e poi da marzo a causa della pandemia da Covid-19

La scoperta è avvenuta a Sirolo. Gli scavi sono stati diretti dall’archeologo Stefano Finocchi della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti, e Paesaggio delle Marche e condotti dalla cooperativa ArcheLAB
Giulietta, Pietro Roi[/caption]
L’opera è stata donata ai Musei Civici da un cittadino veronese, Giuseppe Manni, già presidente degli Amici dei Musei Civici, che ha acquistato l’opera alcuni mesi fa a un’asta con il preciso intento di donarla alla città di Verona
Foto di repertorio [/caption]
I reperti arrivano dalla contrada Bulala, sito già noto per la presenza del relitto “Gela 2” ancora da investigare. Tra gli oggetti sono venute alla luce alcune tipiche coppe greche da bevanda e un frammento architettonico