Il “rivoluzionario” Rodchenko in mostra a Palermo

[caption id="attachment_20570" align="alignnone" width=""]Alexander Rodchenko PRODUZIONE DI UN AUTOCARRO Dalla serie Fabbrica di automobili “AMO”, Mosca, 1929 Stampa alla gelatina d’argento dal negativo originale dell’artista Collection of the Multimedia Art Museum, Moscow © A. Rodchenko – V. Stepanova Archive/ Multimedia Art Museum, Moscow[/caption]

Fino al 23 settembre l’Albergo dei Poveri ospita la mostra “Alexander Rodchenko. Revolution in Photography”. Una selezione di oltre 150 fotografie raccontano raccontano un artista padre di un cambiamento radicale nel modo di concepire la natura della fotografia e il ruolo del fotografo

Guido Harari, uno dei massimi fotografi contemporanei di musica, in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Fotogallery

[caption id="attachment_20523" align="alignnone" width=""]Guido Harari, David Bowie, Milano, Palatrussardi, 13 aprile 1990 © Guido Harari[/caption]

La grande esposizione internazionale del famoso fotografo, dal titolo “Wall of Sound”, arriva a Perugia in occasione della manifestazione “Jazz goes to the Museum” realizzata in collaborazione con Umbria Jazz

Alle Terme di Caracalla “Sensibile ambientale”, la retrospettiva dedicata a Mauro Staccioli

[caption id="attachment_20520" align="alignnone" width=""]Mauro Staccioli, Condizione barriera, 1972, cemento e ferro, 470x80x80 cm., due elementi. Collezione privata, Parma[/caption]

Dal 13 giugno al 30 settembre 2018 la prima mostra dopo la morte dell’artista avvenuta lo scorso gennaio. Ventisei opere di Staccioli si confrontano con i monumentali spazi delle Terme di Caracalla e dei suoi sotterranei

Gli scatti “americani” di Henri Cartier-Bresson al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art

[caption id="attachment_20511" align="alignnone" width=""]Henri Cartier-Bresson Los Angeles. Pershing S quare© Henri Cartier BressonMagnum Photos[/caption]

In esposizione 101 immagini in bianco e nero, realizzate negli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni Trenta fino alla fine degli anni Sessanta da uno dei padri della street fotography e del fotoreportage, cofondatore dell’agenzia internazionale Magnum