Modigliani torna nella sua Livorno. Immagini

[caption id="attachment_23677" align="alignnone" width=""]Amedeo Modigliani (Livorno,1884 – Paris, 1920) Elvire au col blanc (Elvire à la collerette), 1917 o 1918 olio su tela, 92 x 65 cm collezione Jonas Netter – particolare[/caption]

In occasione del centesimo anniversario della sua scomparsa, una grande retrospettiva nella sua città natale, dal titolo “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre”

Al Museo Poldi Pezzoli “Leonardo e la Madonna Litta”

[caption id="attachment_23669" align="alignnone" width=""]Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519) Madonna Litta Tempera su tavola trasportata su tela, c. 1495 © San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, inv. ГЭ-249 – particolare[/caption]

Viene esposto a Milano per la prima volta, dopo quasi trent’anni,  il celebre dipinto proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, fra i massimi capolavori del museo nazionale russo

Luca Signorelli a Roma, mostra prorogata al 12 gennaio 2020

[caption id="attachment_23665" align="alignnone" width=""]Luca Signorelli, Pia donna in pianto, 1504-1505, olio su tavola, frammento del Compianto sul Cristo, già nella Chiesa di Sant’Agostino a Matelica, (pala Matelica), olio su tavola, Bologna, Collezioni Comunali d’Arte[/caption]

L’esposizione, ospitata a Palazzo Caffarelli, rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento attraverso circa 60 opere di grande prestigio, provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte nella Capitale

Il Guercino a Cento. Immagini

[caption id="attachment_23650" align="alignnone" width=""]Guercino e Paolo Antonio Barbieri, Cena in Emmaus,1623 ca., olio su tela, Cento, Pinacoteca Civica[/caption]

Dal 9 novembre 2019, alla  Pinacoteca San Lorenzo e alla Rocca, una rassegna presenta  79 opere di cui 72 dell’artista seicentesco, in gran parte  appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposte al pubblico dopo il terremoto del 2012

Picasso e l’attrazione per la ceramica raccontata al MIC di Faenza

[caption id="attachment_23649" align="alignnone" width=""]Picasso nell’atelier di Madoura, Vallauris,1947- Studio Lipnitzki (dit), Lipnitzky Boris ©Lipnitzki/Roger-Viollet, © Succession Picasso, by Siae 2019[/caption]

L’esposizione analizza le fonti di ispirazione dell’artista: dalla ceramica classica ai buccheri etruschi, alla ceramica popolare spagnola e italiana, al graffito italiano quattrocentesco. 50 i pezzi unici in mostra provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris, in dialogo con la collezione del museo faentino 

Monica Bonvicini alle OGR di Torino. Foto

[caption id="attachment_23645" align="alignnone" width=""]Monica Bonvicini, As Walls Keep Shifting, 2019. Installation view at OGR Torino. Photo Andrea Rossetti. Courtesy OGR Torino[/caption]

“As Walls Keep Shifting”, curata da Nicola Ricciardi con Samuele Piazza, è  la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista, ospitata nel Binario 1, dal 1 novembre 2019 al 9 febbraio 2020