Ai Musei Capitolini l’omaggio a Winckelmann, il fondatore dell’archeologia moderna. Foto
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Hubert Robert, Vue pittoresque du Capitole
Avec la statue équestre de Marc-Aurèle, Valenciennes, 1774, Musée des Beaux-Arts
inv. P46-1-499
Foto © RMN-Grand Palais / René-Gabriel Ojéda – particolare [/caption]
Con la mostra dal titolo “I Tesori di antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del settecento”, ospitata ai Musei Capitolini dal 7 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, si celebra la figura di Winckelmann in occasione di due importanti ricorrenze: i 300 anni dalla nascita, nel 2017, e i 250 anni dalla morte, nel 2018




Giuseppe Palumbo[/caption]





Al lavoro su uno degli specchi del rivelatore di onde gravitazionali Virgo nel laboratorio EGO (European Gravitational Observatory) dell’INFN e del CNRS francese, che si trova a Cascina (Pisa). ©INFN, Photo Simone Schiavon[/caption]

Jack Kerouac e Fernanda Pivano[/caption]

© Dominika Gesicka This Is Not Real Life[/caption]



Giuseppe Molteni (Affori, MI 1800 – Milano, 1867) Ritratto di Massimo d’Azeglio (Ritratto d’uomo), 1835 olio su tela, 50,5 x 43,5 cm Acquisto Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, 2016 Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – particolare [/caption]

Massimiliano Alioto installation view Utopia[/caption]