Le “impronte” di Amedeo Modigliani nella Femme Fatale, il disegno esposto a Spoleto

L’Istituto Amedeo Modigliani, in collaborazione con il Nucleo tutela patrimonio artistico dei carabinieri, sottoponendo l’opera ad approfondite indagini scientifiche, ha scoperto diverse “impronte” grafiche quali segni identificativi eseguiti dall’artista livornese
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Scala Santa di Enzo Cucchi, 1987[/caption]

Henri Matisse, Jazz – Cauchemar Clean, 1947. Stampa su stencil incollato su carta, 425 x 328 mm[/caption]



Rembrandt, [/caption]



Alberto Bonisoli e Barbara Lezzi[/caption]